martedì 27 ottobre 2015

Perché Halloween fa bene ai bambini (e non solo)

di Laura Ghianda, dottoressa in Scienze dell'Educazione

Come madre e come educatrice, mi trovo a volte alle prese con amici genitori che mi chiedono consigli su come rispondere alla richiesta da parte dei figli di poter partecipare alla festa di Halloween dell’amichetto. Questa ricorrenza, sempre più diffusa anche nel nostro paese, pare sia ogni anno in grado di scaldare gli animi e dividere coscienze.
In particolare alcuni sembrano temere il riferimento a un mondo considerato “macabro”, popolato di zombie, fantasmi, mostri, streghe, vampiri e altre creature “terribili” colpevoli, secondo qualche parere, di insinuarsi nella coscienza dei nostri figli e di poterla in qualche modo attirare verso il mondo dell’occulto.
C’è anche chi si è detto spaventato che fosse proprio questa festa a portare mostri e paure nei sogni dei più piccoli, e che forse sarebbe meglio proteggerli.

In realtà, il mondo della psicologia è pressoché unanime nell’affermare che il travestirsi da mostro o quant’altro e il giocare con pipistrelli, teschi e ragni, sortisca l’effetto contrario a quello prospettato da questi genitori spaventati. 
Il travestimento in generale, mezzo per “sperimentarsi in un’altra identità”, principesca o grottesca che sia, è un’attività che non dovrebbe mai mancare tra le occasioni ludiche dei bambini, almeno dai tre anni in su. E’ da questa età, infatti, che il loro livello di sviluppo consente di distinguere tra realtà e fantasia, a godere del “fare finta di” e, come accade nei festeggiamenti di Halloween, anche farsi scherno delle proprie paure. Ed è proprio questa una delle possibili ragioni del sempre maggior successo tra i bambini che la notte del “dolcetto e scherzetto” assume anche qui in Italia.

I travestimenti di Halloween sono un potente mezzo per esorcizzare le proprie paure. 
Scrive in un suo articolo la Dott.ssa Bruccoleri, psicologa:“questa festa si serve, infatti, di simboli magici che affascinano: evoca e libera dalla paura proprio per i contenuti a sfondo macabro che sono il tema dominante. Halloween ha quindi una funzione liberatoria: grazie ai "rituali" del 31 ottobre prendiamo in giro la paura, la combattiamo e la sconfiggiamo. 
E se questo vale per tutti, a maggior ragione vale per il bambino alle prese con la grande paura della crescita, paura che deve superare attraverso la maturazione che può passare anche per eventi esterni come, ad esempio, i festeggiamenti per Halloween.

Il bambino saprà sicuramente di quale creatura terribile vorrà vestire i panni. Si trasformerà così nelle sue stesse paure, entrerà in quello che per lui è il mondo dell’ignoto, e riuscirà a farsi beffa di questo sapendo di essere “al sicuro”. 

Un altro parere, quello della dott.ssa Cecilia Ragaini, neuropsichiatra e psicoterapeuta dell’adolescenza, dice:"Della paura si deve sempre aver rispetto, perché è un simbolo del contatto con la morte, morte che oggi ci fa ancora più paura, ma che riteniamo di poter vincere in un modo nuovo. Se in passato per sconfiggere i loro timori i ragazzi sognavano di essere Superman, il Supereroe tutto muscoli, oggi i nuovi giovani hanno come modello Harry Potter, orfano indifeso, che supera le sue grandi paure con l’intelligenza, l’astuzia, il coraggio. Anche noi adulti dovremmo fare altrettanto" (fonte “corriere della salute”, 2002).

Il mondo delle paure, che trova espressione anche nella festa di Halloween, non va quindi censurato, e non va fatto passare al bambino il messaggio che “di certe cose non si può parlare”. Questo atteggiamento è una proiezione di quel mondo adulto che ha già aderito a orientamenti morali o tendenze culturali che vedono nella morte e nell’ignoto un pericoloso tabù, magari da contrastare con l’affannosa rincorsa al mito dell’”eterna giovinezza”. Ma non risponde affatto a un bisogno di sana crescita psicofisica del bambino.
E c’è di più. Diventare strega, folletto, fantasma o mostro per gioco può anche essere un modo per dare forma a quelle emozioni o parti di noi che tendiamo a reprimere perché socialmente sconvenienti, come aggressività e voglia di trasgredire, e che finalmente trovano possibilità di espressione in modo innocuo e divertente.


Riportiamo anche un interessante appunto della psicoterapeuta Silvana de Mari:
"La festa di Halloween, o se preferite Ognissanti non è una festa importata dagli stati Uniti. Grazie agli stati Uniti la abbiamo riscoperta, ma in realtà è sempre esistita anche da noi, non ufficialmente, ma nascosta nella cultura contadina e dato che la cultura contadina era analfabeta, rischiavamo di perderla.
Per ulteriori particolari sulla tradizione europea di Halloween potete guardare anche nel bellissimo libro “ Il drago come realtà”, che è veramente splendido e soprattutto esiste in versione e-book, Siate, buoni, comprate questo libro così risale nelle vendite e lo rifanno in cartaceo.
Finito l’intermezzo pubblicitario.
Halloween è una festa dove il brutto, l’orrido trovano spazio. Smettiamo di temere i mostri. Smettiamo di temere la morte. Ci travestiamo da mostri. Ci travestiamo da morti.


Halloween è umorismo. Ridiamo della paura.
In effetti noi ridiamo sempre della paura.
L’umorismo non è possibile dove non ci sia paura, dove la paura non sia nemmeno immaginabile.
L’umorismo non è neanche possibile dove non ci sia immaginazione. E nemmeno dove non ci sia metaconoscenza. La metaconoscenza è la capacità di comprendere la mete altrui, può anche essere indicata con la parola empatia, intelligenza emozionale. Però non basta. Ci vuole anche la scintilla. La scintilla non è spiegabile, non è sezionabile, non siamo in grado di indovinarne l’anatomia.
Cioè : paura +imbarazzo +immaginazione + metaconoscenza + scintilla = umorismo.
Le percentuali dei vari componenti variano molto, ci sono anche situazioni dove uno degli ingredienti può mancare.
La capacità di sorridere nasce verso la fine del secondo mese di vita. Per la capacità di ridere bisogna aspettare il quarto mese e qui possiamo vedere come per ridere sia importante la paura. Le cose che terrorizzano un bimbo di quattro mesi sono cadere e che l’adulto scompaia. Quindi un sistema sicuro per fare ridere un bimbo piccolo consiste nel lanciarlo in aria ( di pochi centimetri, altrimenti è considerata violazione della Convenzione di Ginevra) e riprenderlo. Lui ha paura, però si fida e la paura diventa riso. Da grandi lo stesso meccanismo di causare il riso è dato dall’ andare sulle montagne russe: spesso è impossibile trattenere sia le urla che il riso. Altro meccanismo per far ridere il bimbo piccolo è nascondere la propria faccia: l’abbandono è l’altro terrore, ma dopo pochi istanti la mamma ricompare e il bimbo ride. Il bimbo ride della propria paura di perdere la mamma e della propria paura di cadere.
Spesso nelle barzellette ci sono cose che ci terrorizzano. La morte. Il dolore. L’ingiustizia stessa della vita.
Le barzellette sono violente e feroci, altrimenti non funzionano.
Sfoghiamo nel riso l’orrore.
"

Per quanti di noi adulti non hanno avuto la possibilità di scherzare con le proprie umane paure durante l’infanzia, forse potrebbe non essere troppo tardi approfittarne adesso, assieme ai nostri figli (nipoti, cuginetti...). Dolcetto o scherzetto?


Tratto interamente dal sito:  http://www.levereoriginidihalloween.it

domenica 18 ottobre 2015

Cercando la Dea

Ottobre è un periodo magico per me.
E' il mese in cui sono nata, giusto il giorno prima di Samhain.
E' il periodo in cui la natura si colora di rosso e di giallo.
E' il momento degli spiriti e dei nostri antenati.
Sento molto questo mese. Ed ho iniziato prestissimo, quest'anno, a sentire il cambiamento. Percepire di non essere sola. Queste sensazioni durano solo qualche istante e poi mi lasciano alla mia normalità. Ho iniziato presto a pensare di più agli avi e quando mi sono chiesta perchè il pensiero fosse così insistente, ho realizzato che questo è il periodo in cui il velo si assottiglia e le persone sensibili, come me, semplicemente lo sentono.
Ho uno scrigno tutto per loro, dove ho riposto le loro foto o ritratti (di alcuni avi non ho foto, ma magari ritratti che poi ho fotografato), o alcuni loro oggetti. Di solito lo tengo sul comodino, in modo che siano sempre, in un certo senso, vicini, ma quando arriva Samhain, il loro posto è sull'altare addobbato per l'occasione.
Non volevo però parlare di loro, come sempre i miei pensieri poi divagano...

Ho fatto un sogno. E prima di scordarlo, dato che già è nebuloso, volevo scriverlo.
Sono in un paese, che si estende su una salita, devo raggiungere quello che un tempo era un Tempio della Dea. Sto cercando qualcosa. Adesso però, al posto del Tempio, c'è una Chiesa che si sviluppa su due edifici piuttosto moderni, non mi piacciono. Troppo bianco, troppe linee rette. Entro in quello di sinistra (l'altro è situato di fronte a me) che nel sogno so di essere il secondo edificio. Cammino per un po' fino a quando entro in una parte che sembra essere molto antica e qui dentro trovo lei: la Dea. Capisco allora che questo è ciò che rimane del vecchio Tempio. Non so dire se trovo una statua perchè quando trovo Lei, provo una sensazione stupenda che non so nemmeno come descrivere...luce, calore, benessere, armonia. La totale assenza di qualsiasi bisogno, ogni desiderio appagato dalla Sua presenza. Sono felice di averla trovata. Ed ora non ho più bisogno di niente. Non so come si conclude il sogno perchè da qui in poi non ho ricordi, so solo di essere stata in Sua compagnia.
Ringrazio per questo magnifico sogno. Spero che ce ne siano altri così in futuro )O(

lunedì 15 giugno 2015

Strane essenze abitano i miei sogni.
Il vento pronuncia il mio nome, sento il richiamo, ancora una volta.
Sono qui, in pace ed inquieta contemporaneamente.
Seguo la mia strada, e mi chiedo: è il mondo attorno a me che è cambiato o sono io che sono diversa? Guardo le cose da un'altra prospettiva.
Questo percorso mai iniziato e mai finito, in continua evoluzione. In movimento, a tratti estasiante e a tratti inconsistente.
E' uno di quei momenti dove sento la mia anima risuonare, dove presto maggiore attenzione ed il mio sesto senso si fa più acuto. Il mio spirito è in subbuglio. Non so se sono alla ricerca di una chiave o se posso già aprire la Porta...

Sadiya



venerdì 10 aprile 2015

Deve essere un periodo di ritrovi e forse di rinnovi.

Ho recentemente incontrato il mio maestro di Yoga, che credevo fosse rimasto in sicilia e invece è tornato qui. E' stato bello incontrarlo di nuovo e scambiare 3 ore di chiacchere varie. Una delle poche persone buone e senza malizia e pregiudizi che io abbia mai conosciuto. Un grande. E chissà che più avanti ci scappi un altro corso... se dovesse organizzare ancora io sarò in prima fila.

L'altro ieri invece dopo la nanna del pomeriggio, decido di uscire e portare la piccola ai parchetti, e chi incontriamo?
Un'amica di pancia, avevamo fatto il corso pre parto insieme, ed i nostri bimbi hanno 2 mesi di differenza, così ci siamo trovate a chiaccherare mentre correvamo dietro ai polpettini, chi da una parte e chi dall'altra..
E' stato bello ritrovarsi così. Dovremmo riuscire a metterci d'accordo e vederci qualche volta in più ;)

Volevo scrivere il sogno di stanotte...
Oddei... Non so da dove iniziare.
Sono alla ricerca di alcune pietre, chiamate Cristalli di Luce, sono tipo dei diamanti, ma hanno una luce abbagliante, come se provenisse dal loro interno. Ne ho trovati 5, mi pare, di grandezze diverse. Il ricordo di una voce femminile mi risuona in testa dicendomi - Solo un cuore puro li può vedere e trovare -. Mi aggiro per una casa grandissima, piena si stanze e nascondigli, camere nascoste... Tra le varie figure strane che incontro, tipo gente con la pelle azzurra e capelli di due colori, c'è una strega cattiva che mi blocca la strada, vuole vedere i cristalli che ho in mano. Cerco di nasconderli, ma mia madre (che non so da dove sia arrivata) mi suggerisce di mostrarli lo stesso, tanto lei non li potrà vedere perchè il suo cuore è avido. Così apro il mio palmo, la strega cattiva si stupisce (non so di cosa), però quando fa per toccare i Cristalli mi ritraggo perchè sebbene non possa vederli, credo però che possa toccarli. Così se ne va ed io posso proseguire la mia ricerca. Trovo nascosti 3 pezzi di cristallo dorati.
Il sogno si conclude che sono all'esterno e mi dirigo verso un grande albero, canto ad alta voce una melodia bellissima e so che quello è il posto giusto per lasciare i cristalli. Mi chiedo lo stesso: starò facendo la cosa giusta? La mia dolce metà, mi sostiene ed è alle mie spalle e attende che io compia la mia missione. L'albero ha la forma di una testa di cervo e più mi avvicino e mi arrampico sulla parte bassa dell'albero e più sembra quasi vero...fino a quando mi avvicino per sfiorarlo e mi rendo conto che è vero per davvero e penso che devono averlo ucciso....chi può essere stato tanto crudele? Lascio i cristalli e con un senso di inquietudine e con la sensazione di essere osservata, mi preparo a tornare indietro... poi mi sveglio.

mercoledì 11 marzo 2015

Sono successe tantissime cose dall'ultima volta che ho scritto.
Alla fine ho festeggiato Imbolc in famiglia con cena a tema. La benedizioni dei semi l'ho svolta il giorno seguente e... il giorno dopo la nostra Maya ci ha sfornato 6 cuccioli con nostra grandissima sorpresa!

All'inizio quando iniziava ad avere male, mi ha cercato e si è messa sotto la mia pancia, così ho cercato di rassicurarla e di farle le coccole.
Col primo cucciolo sono stata molto coinvolta perchè lei me lo ha mollato in mezzo alla sala ed è scappata, così ho fatto da ostetrica: gli ho aperto la placenta ed ho iniziato a sfregarlo per farlo respirare mentre chiamavo la mamma che venisse a vedere. Poco dopo per fortuna è subentrato l'istinto di mamma e lo ha leccato ed ha fatto tutto il resto. Con gli altri è andata via via meglio e dal terzo in poi si è arrangiata con me sempre vigile.
Ad ogni modo ora sono 6 polpettini di poco più di un mese, sono molto affettuosi e ognuno ha già il suo carattere. Willy è l'esuberante, Dana la timidona, Devin è quello tranquillo, Rea è la cucciola affettuosa, Drago è molto intelligente e Zelda è la piccola di casa. Io li amo tutti, anche se andranno ad altre famiglie.

La bimba intanto cresce ed ora cammina. Così ora corro dietro a 7 cuccioli :D
Senza contare quando andiamo a fare la spesa che io vado da una parte e lei torna indietro...
Ha una passione per scope, palette e aspirapolvere tanto che a Natale le hanno regalato il mini-folletto ed è uno spasso vederla andare in giro per casa con quello!
In questi giorni siamo raffreddate ed è la prima volta che dice - Babba - col naso chiuso e ieri mi ha fatto morire dalle risate.

Ultimamente sto guardando le offerte su dalani.it ed è un sito deleterio per me: comprerei un sacco di cose! Ha dei mobili bellissimi per la casa e non solo.
Con l'arrivo dei cuccioli abbiamo un po' rivoluzionato le cose prima in casa e poi in taverna, non mi sarei aspettata di sistemare la taverna per i cani. Ora abbiamo un po' di spazio vuoto in sala e volevo prendere due mobili, una credenza e una specie di scrittoio, in modo tale da poterci sistemare li con i pc vari e poi chiudere tutto una volta finito di usarli. Vedremo cosa riesco a trovare.

Stanotte ho sognato un cielo pieno di costellazioni, era magnifico guardare questa immensità e riconoscere le costellazioni (che in realtà ne conosco a malapena due) e trovare nell'Orsa Maggiore un punto di riferimento. Non ricordo altro però.

Ora attendo l'arrivo di Ostara e nel frattempo cerco di godermi il più possibile le belle giornate e il sole, anche solo sfruttando il terrazzo che ho già sistemato per la bella stagione. :)

venerdì 30 gennaio 2015

Imbolc si avvicina ed io mi sento felice!

Questo è un periodo di grandi cambiamenti positivi.
Mi sembra in qualche modo di aver ritrovato quella parte più profonda di me, che era in attesa di tempi migliori per riemergere. Questo vuol dire che qualcosa è cambiato. Ora posso procedere con la certezza che quella scintilla dentro di me si è riaccesa. Sono ciò che devo essere e mi sento bene.

Dicevamo... Imbolc, ho deciso cosa fare: faremo un cena semplice in famiglia. Preparerò le crèpes salate, patate cotte bagnomaria e poi saltate in padella con burro e fagiolini e...una torta semplice semplice, spolverata di zucchero a velo.
Dopo la cena farò un piccolo rito per benedire i semi che poi pianterò all'incirca ad Ostara, soprattutto quelli di Mandragora (non vedo l'ora!)
Ah e poi faremo il vaso dei Desideri, che verranno poi bruciati ad Ostara.  :-D


giovedì 22 gennaio 2015

Scrivere...
Mi manca scrivere... e non è che mi manchi il tempo, forse è l'ispirazione... riuscire a ritagliarmi un momento tutto mio, senza interruzioni, e trovare quella concentrazione e quella connessione con la parte più profonda di me.
Quella parte della mia persona, che percepisce gli spiriti degli alberi danzare... la parte di me che sente l'avvicinarsi di Imbolc, nonostante la neve.
Da poco sento una nuova carica che era assopita da un po'. Mi sento come una novizia che scopre un mondo nuovo. Invece il mio mondo è sempre lo stesso, i cicli si susseguono ed io non mi sento cambiata più di tanto, cerco di seguire la mia Via, con alti e bassi. Eppure ultimamente c'è una nuove scintilla e davvero non riesco a capire cosa sia cambiato, cosa mi abbia nuovamente acceso e perchè mi senta ora in fibrillazione.

Con questa nuova prospettiva di me, devo dire che la Dea Brigit (o come la volete chiamare) ormai mi esce dalle orecchie! Capisco il periodo, ma mi chiedo: esiste solo questa Dea a Imbolc?
Ebbene, io non sarò tra coloro che la seguiranno, non la sento mia.
Avendo scelto come pantheon quello egizio, seguirò la Dea Bastet. Non ho ancora in mente il rituale, che penso farò sul momento.
Volevo però precisare che ci sono altre divinità da associare ad Imbolc, come ad esempio Hestia o Vesta, Afrodite o Venere, Cerere (divinità che mi è sempre stata simpatica), Pan o Eros... 
insomma basta cercare e soprattutto cercare quello che più si addice a noi, alla nostra pratica, al nostro credo.
Quindi mi sento di concludere così: danzate al Ritmo della Ruota, ma con la vostra Danza! ;-)